lunedì 12 gennaio 2009

Lettera al Presidente della Repubblica



Aquacalda, 27.11.2008


Ill.mo Sig. Presidente
Della Repubblica Italiana


Ill.mo Signor Presidente,
speranzosi che questo nostro scritto venga sottoposto alla sua cortese attenzione, ci permettiamo di rivolgerci a Lei, confidando nel suo altissimo senso civico, nella sua elevatissima sensibilità, in ogni circostanza evidenziata, nei confronti di chi vive situazioni drammatiche.

Ma soprattutto ci rivolgiamo a Lei, Signor Presidente, perché sappiamo quanto Ella ami l’arcipelago eoliano, apprezzandone pienamente tutte le sue incomparabili bellezze.

Perché è proprio delle Isole Eolie, ed in particolare di una piccola frazione di Lipari, Acquacalda, che Le scriviamo per chiedere un suo illuminato intervento a nostro favore.

In un contesto di già gravissimi disagi che, quotidianamente, tutti gli abitanti delle sette isole affrontano (trasporti, sanità, lavoro, istruzione, gioventù) si sta evidenziando una situazione di reale invivibilità di tutta la borgata di Acquacalda che ci trascina, giorno dopo giorno, verso uno stato di profondo scoramento, rabbia, indignazione.

Signor Presidente, ci creda: Acquacalda si sta letteralmente disfacendo. Frane, crolli, inondazioni marine, strade impercorribili, mancanza di rifornimento idrico, sono all’ordine del giorno e segnano profondamente i circa 300 abitanti della zona. Si è vero siamo poche centinaia di residenti, ma riteniamo di avere pari dignità di esistenza rispetto agli abitanti di qualsiasi grande città.

Ognuno di noi, secondo le proprie possibilità, ha fatto, e tuttora fa, enormi sacrifici per vivere decorosamente ed è disumano vedere minacciata la propria casa e se stessi da eventi calamitosi, senza dubbio naturali, ma che non avrebbero avuto un impatto così devastante se, chi di dovere, avesse attuato nel tempo le necessarie misure di prevenzione, curando il territorio.

È ciò che maggiormente ci annichilisce è l’insipiente palleggiarsi delle responsabilità di tutte le istituzioni, senza che nulla di concreto venga attuato.

Voglia, Signor Presidente, prendere a cuore questo appello che ci permettiamo di indirizzarLe sicuri che la sua autorevole voce potrà sollecitare gli opportuni interventi per la tutela della nostra incolumità, delle nostre case, del nostro lavoro, delle nostre isole.

Confidiamo in Lei e Le presentiamo i nostri più deferenti ossequi.


Enzo Mottola
Presidente C.A.S.T.A.

Comunicato stampa



Acquacalda, 27.11.2008


Comunicato stampa


I gravi eventi verificatisi, nel breve tempo di quindici giorni, nella frazione di Acquacalda di Lipari, mettono inequivocabilmente in evidenza quanto, da tempo, gli abitanti del luogo vanno denunciando.

È facilmente documentabile la quantità di segnalazioni, alle locali autorità, del progressivo disfacimento di tutta la zona costiera.

Ma purtroppo il disinteresse e l’inerzia, che ha accomunato le varie amministrazioni, sia comunali che provinciali, negli ultimi 20 anni, ha permesso che l’opera dell’uomo (lo sfruttamento incontrollato di tutta la zona pomicifera, l’insediamento scriteriato senza adeguate infrastrutture urbanistiche) unitamente alla massiccia erosione marina della costa, mai protetta dai marosi, facessero diventare questa splendida parte dell’isola un vero e proprio colabrodo.

Acquacalda è in pericolo!
È in pericolo l’incolumità dei suoi abitanti ! È in pericolo il loro patrimonio abitativo ! È in pericolo la sopravvivenza di coloro i quali hanno investito in attività turistiche ! È in pericolo una parte di ciò che, dal 2000, è stata dichiarata, dall’UNESCO, “patrimonio dell’umanità”.

Non possiamo non stupirci della mancanza di sollecito interesse da parte della stampa nazionale e di tutti i
mass-media, su un evento di siffatta portata.

Per assurgere alla cronaca deve accadere un fatto eclatante: il disfacimento di un’intera borgata, deliziosa perla in un contesto di bellezza ineguagliabile, non solletica l’interesse di nessuna testata?
Ci duole riconoscere che fa più notizia il grado di audience di inqualificabili trasmissioni TV o un rigore negato, con conseguenti stucchevoli dissertazioni, piuttosto che la sorte di qualche centinaio di persone.
Enzo Mottola
Presidente C.A.S.T.A.

Inviato via e-mail a:
· Corriere della Sera
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Richiesta colloquio

Acquacalda, 27.11.2008


Ill.mo Signor Presidente
Regione Sicilia
Palermo





Pur consapevole dei suoi molteplici impegni, La invitiamo cortesemente a voler dedicarci pochi minuti del Suo per illustrarLe, in un colloquio diretto, alla luce dei fatti che di giorno in giorno si susseguono, il reale stato di gravità in cui noi, abitanti della frazione di Acquacalda di Lipari, siamo costretti a vivere.

Confidiamo nella Sua altissima sensibilità e comprensione e, certi che vorrà dare immediato seguito alla nostra istanza, Le presentiamo i nostri più distinti ossequi.

Enzo Mottola
Presidente C.A.S.T.A.


(A tutt’oggi, 9 gennaio 2009, nessuna risposta ci è pervenuta).

Trasporti marittimi

Acquacalda, 22.11.2008


Telegramma

Sindaco di Lipari
Piazza Mazzini
98055 Lipari

Confermiamo piena solidarietà et adesione ogni iniziativa pro trasporti marittimi.
Comitato C.A.S.T.A.

Toponomastica

Acquacalda, 20.11.2008


Egr. Rag. Francesco Rando
Ufficio Economato
Comune di Lipari

e p.c. Signor Sindaco
Comune di Lipari


Oggetto: Toponomastica.


Facciamo seguito al colloquio intercorso in data 10 c.m. ed invitiamo a prendere nota che il giorno 16 u.s., nel corso dell’assemblea degli iscritti, presenti anche numerosi abitanti del luogo, all’unanimità è stata approvata la proposta di completamento della toponomastica per alcune zone del nostro abitato.

Sono emerse le seguenti proposte, che sottoponiamo per l’approvazione:

1) La piazzetta prospiciente il litorale si vorrebbe intitolarla al concittadino Beniamino Saltalamacchia. Per cui essa assumerebbe la denominazione: “Piazzetta Beniamino Saltalamacchia.

2) Il tratto di strada provinciale Quattropani-Acquacalda dal Km 5,400 (bivio strada provinciale – Via Mazzini) al Km 4,500 (zona Cimitero) verrebbe denominata: “Via Europa” con numerazione civica consecutiva a partire dal lungomare.

Pertanto, la richiesta già comunicata, riguardante il numero delle tabelle, andrebbero aggiunte ulteriori tre targhe (1 per la piazzetta e 2 per Via Europa).

Confermiamo la nostra totale disponibilità in pieno spirito di volontariato, ad effettuare l’applicazione delle targhe viarie ed il necessario ordinamento della numerazione civica dell’intera frazione, non appena ci perverrà autorizzazione a tale iniziativa.

In attesa porgiamo distinti saluti.

Enzo Mottola
Presidente C.A.S.T.A.

Emergenza Acquacalda

Acquacalda, 18.11.2008

Dipartimento Regionale
Protezione Civile
90100 Palermo

Dipartimento Protezione Civile
00100 Roma

S.E. il Prefetto
Commissario straordinario per l’emergenza
98100 Messina

Dipartimento Regionale Ambiente
98100 Palermo

Al Comune
98055 Lipari

Emittente Televisiva Teleisole
98055 Lipari


Alla luce della disastrosa situazione in cui versa tutta la frazione di Acquacalda di Lipari, riteniamo doveroso richiamare l’attenzione delle competenti Istituzioni affinché si esamini con la dovuta imparzialità, lo stato attuale dell’intervento a protezione di una esigua zona del litorale.

La necessaria limitazione di carico dei mezzi finora impiegati dalla ditta appaltatrice procurerà un rallentamento nei rifornimenti di pietrame e conseguentemente il raddoppio dei costi incidendo, ovviamente, sull’economia del lavoro; oppure la ditta esecutrice potrebbe sospendere i lavori in attesa di situazioni ambientali più favorevoli.

Nell’uno o nell’altro caso i danni sarebbero incommensurabili.

Si tenga ben conto che la forza di alcune mareggiate ha sollevato massi più che consistenti scaraventandoli sull’antistante strada e quindi sulle prospicienti abitazioni.

Sarebbero più che sufficienti uno o due episodi di tale entità per vanificare quanto sin qui realizzato, con la pericolosa aggravante della gran quantità di pietrame che si abbatterebbe sull’abitato.

Invitiamo pertanto le Autorità preposte a consentire la prosecuzione dei lavori adoperando mezzi navali pur nel rispetto dell’ambiente marino in loco.

È ben vero che salvaguardare l’ambiente in cui viviamo è impegno sociale rivolto al benessere dell’umanità, ma è altrettanto inconfutabile e doveroso che le Istituzioni tutelino con fermezza l’incolumità del cittadino, il suo patrimonio abitativo, il suo lavoro, la sua esistenza sul territorio.


Distinti saluti.

E. Mottola
Presidente C.A.S.T.A.

Riunione del 16 Novembre 2008

Acquacalda, 17.11.2008


All’Assessore LL.PP.
Rag. Corrado Giannò
Comune di Lipari

e p.c. S.E. Il Prefetto
Commissario per l’emergenza
98100 Messina

e p.c. Signor Sindaco
Comune di Lipari

e p.c. Teleisole – Lipari


Si è svolta il 16 c.m., la riunione degli abitanti di Acquacalda organizzata dal C.A.S.T.A.

All’assemblea, ben numerosa, ha partecipato, in rappresentanza del Comune, l’Assessore ai LL.PP. Rag. Corrado Giannò.

Va dato atto al profondo senso civico mostrato dai partecipanti grazie al quale, nonostante il comprensibile stato di esasperazione, si è potuto analizzare pacatamente la drammatica situazione a tutti nota; del che gli organizzatori pienamente soddisfatti, ringraziano vivamente.

Dopo un rapido esame di quanto il Comitato ha fatto nei suoi primi tre mesi attività (litorale, toponomastica, numerazione civica, randagismo) il Presidente si è soffermato sull’argomento preponderante dell’incontro: il gravissimo disfacimento della zona “Rocche”.

Sottolineato che la voragine si è verificata per la mancanza di interventi da parte degli Enti competenti (che, nel corso degli anni, non hanno monitorato la palese evoluzione dell’erosione progressiva del costone) e non già per il passaggio dei mezzi pesanti (che certamente hanno accelerato il processo di franamento), sono state formulate alcune precise domande alle quali l’Assessore Giannò ha fornito adeguate e ufficiali risposte.

1) A partire dal prossimo lunedì 17, nel pomeriggio, la ditta Urso attiverà il richiesto servizio navetta con minibus, tra la zona cimitero e la zona voragine, per favorire il collegamento con Canneto.
2) Entro la giornata di lunedì, al Comune, perverranno le offerte per l’aggiudicazione della gara dei lavori di massima urgenza (bretellina sui tornanti) affinchè gli stessi possano iniziare entro la metà della settimana corrente. La durata dei lavori in questione non dovrebbe essere superiore ai dieci giorni lavorativi.
3) Si attende da parte della autorità regionali, e quindi nazionali, la dichiarazione di stato di calamità per l’intera zona di Acquacalda. Solo dopo tale dichiarazione il Comitato e quanti interessati, potranno confrontarsi con gli enti competenti sull’attuazione di interventi definitivi per la messa in sicurezza di tutto il territorio, tenendo nella dovuta considerazione la priorità di iniziative mirate alla salvaguardia dell’incolumità degli abitanti delle zone più interessate e del loro patrimonio abitativo.
4) Secondo gli ultimi rilievi fatti, non risulta compromesso il sistema di rifornimento idrico. Pertanto è senza alcun fondamento l’allarmismo diffuso nella popolazione.
5) 5) Martedì 18, nel corso del periodico sopralluogo nel cantiere sul litorale, il D.L. Ing.Sutera verrà contattato perché si possano definire le iniziative da intraprendere nei confronti degli oppositori all’uso di pontoni per il completamento della barriera a protezione del lungomare. Unanimemente si ritiene che, pur nel dovuto rispetto per l’ambiente in cui viviamo, sia preponderante tutelare chi sul lungomare abita, vive e lavora. A tal proposito il Comitato si adopererà senza sosta per la revisione del sistema lavorativo attuale (via terra), procedendo, al contrario, con mezzi idonei provenienti dal mare (pontoni e/o simili).

Molteplici ed interessanti i vari interventi dei presenti, a dimostrazione del reale coinvolgimento della popolazione nella contingente situazione.

Nel ringraziare tutti i partecipanti, in particolar modo Don Pino nella sua veste di Presidente onorario del Comitato, il Presidente ha voluto sottolineare con ostinata puntualizzazione che il lodevole senso civico, dimostrato nel corso dell’incontro, non deve essere recepito come stanca rassegnazione.

Il Comitato, unitamente a tutti i cittadini di Acquacalda, vigilerà con caparbia attenzione sull’evolversi degli eventi, incalzando le autorità senza alcun remora.

Enzo Mottola
Presidente C.A.S.T.A.